Vinitaly 2026: un altro passo avanti nella gestione della mobilità

Si è chiusa mercoledì la 58esima edizione di Vinitaly con oltre 90.000 visitatori.

Per quanto riguarda la gestione della mobilità, storico problema che interessa i nostri quartieri, si è registrato un nuovo e importante passo avanti.

Non sono mancati alcuni disagi, soprattutto il lunedì mattina e in altri momenti di punta, ma in generale la circolazione è stata più fluida del passato e in quartiere si è ridotto il fenomeno della sosta selvaggia. Questo grazie al lavoro sinergico tra Comune di Verona, ATV, Polizia Locale, Fiera, Autostrada A4 e A22.

Tra le più significative ed efficienti misure adottate, l’apertura dei parcheggi scambiatori della Genovesa e dello Stadio collegati con una fitta rete di bus navetta. Questo sistema ha trasportato decine di migliaia di visitatori,  evitando l’arrivo di migliaia di auto a ridosso della Fiera. Molto positivo anche il nuovo sistema di corsie riservate al trasporto pubblico, specialmente in viale delle Nazioni.

Sappiamo che questi grandi eventi fieristici (Vinitaly, Fieracavalli, Motorbike) creano inevitabilmente dei problemi. Ma credo che in questi anni abbiamo dimostrato che una gestione più ordinata ed efficiente della mobilità era possibile.

E l’anno prossimo avremo a disposizione anche il Filobus, quindi la possibilità di fare un ulteriore passo avanti.

Arrivano le prime linee filoviarie “ibride”

La mobilità urbana di Verona si appresta a vivere una svolta storica. Con la recente delibera della Provincia di Verona è stato tracciato il percorso per l’attivazione della prima fase di esercizio del nuovo sistema filoviario.

L’entrata in funzione del sistema avverrà in modo progressivo attraverso l’attivazione di linee cosiddette “ibride”, destinate a integrare l’attuale rete di trasporto pubblico in attesa del completamento definitivo dell’opera.

La fase transitoria, che prenderà il via nel corso del 2026, vedrà l’esordio di due collegamenti chiave per la città:

  • Linea V: collegherà lo Stadio Bentegodi, Piazzale XXV Aprile e la Genovesa.
  • Linea VI: collegherà Piazzale Scuro e Piazzale XXV Aprile.

Per consentire l’avvio immediato di queste tratte, la Provincia, in quanto ente di Governo del trasporto pubblico locale, ha autorizzato una modifica temporanea al contratto di servizio attualmente in essere con ATV. Questa integrazione tecnica permetterà di inserire i nuovi obblighi di servizio filoviario senza attendere l’esito della gara europea per l’affidamento complessivo del trasporto pubblico, i cui atti sono attualmente in fase di preparazione.

L’attivazione delle linee ibride è funzionale ad abituare la cittadinanza alla nuova infrastruttura e segna l’inizio della transizione verso il sistema filoviario completo.

Con questo provvedimento, Verona compie il primo passo concreto verso un sistema di trasporto moderno, a guida vincolata e a basso impatto ambientale. In altre parole: sta arrivando il Filobus.