Benvenuto 2026

“Non giudicare ogni giorno dal raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato.” (Cit. Robert Louis Stevenson).

Che anno sarà il 2026 per la nostra Verona?

Dopo tre anni e mezzo di costante lavoro, adesso inizieremo a vedere ciò che abbiamo seminato. Alcuni di questi frutti li abbiamo già visti nella seconda metà del 2025; ne cito alcuni che mi stanno particolarmente a cuore: l’accordo per il nuovo ingresso al Cortile di Giulietta, la ristrutturazione e apertura di Palazzo Forti, le assunzioni con il contratto di Federculture, i maggiori fondi messi a disposizione di AGEC per riattare gli appartamenti, la riapertura dell’anagrafe delle Golosine, il nuovo parcheggio in Salita Santa Lucia.

E cosa vedremo quest’anno? Ecco alcuni “frutti” del lavoro di questi anni che nel corso 2026 verranno concretizzati:

  • Dopo i tanti cantieri e i relativi disagi, sarà attivata la linea di prova del Filobus a Verona Sud (Stazione-Genovesa). Non una linea pienamente operativa, ma che segna la fase finale di una storia lunga decenni e che grazie all’Amministrazione Tommasi vedrà finalmente l’epilogo e la messa a disposizione della città di un sistema di trasporto pubblico più rapido ed efficiente.
  • Con la primavera sarà la fine del cantiere del cavalcavia di Viale Piave. Un lavoro necessario per la staticità dell’infrastruttura, che la nostra amministrazione non ha voluto più rinviare.
  • Il 2026 segnerà la fine del maxi-cantiere di Veronetta. Più di un anno di lavori per rifare tutti i sottoservizi, preparare il passaggio del Filobus e risolvere per sempre il problema degli allagamenti che duravano da decenni.
  • Ormai concluse le fasi di progettazione e autorizzative, tra quest’anno e l’inizio del prossimo vedremo realizzati 25 km di nuove piste ciclabili. Per conoscere tutti i percorsi che verranno realizzati clicca qui.
  • Gli Scavi Scaligeri riapriranno in occasione delle Olimpiadi dopo oltre 10 anni di chiusura grazie a un investimento di oltre 2 milioni di euro da parte del Comune e con il nuovo ingresso dal Cortile Mercato Vecchio.
  • Prosegue spedito il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti ad accesso controllato. Dopo Quinta, Sesta e Settima Circoscrizione, toccherà ora alla Quarta. Un sistema che punta a migliorare la percentuale di raccolta differenziata e ad avere una città più pulita e ordinata. In tal senso da inizio anno saranno finalmente operativi gli ispettori ambientali, nuova figura che avrà il compito di controllare il corretto smaltimento dei rifiuti e sanzionare i comportamenti scorretti.
  • Entro giugno sarà la volta dell’Arsenale. I lavori, finanziati con i fondi del PNRR, permetteranno di restituire alla città uno dei suoi luoghi più iconici e più belli.
  • In tarda primavera il Consiglio Comunale adotterà il nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio). Si tratta dello strumento urbanistico più importante che regolerà lo sviluppo della città per i prossimi 20 anni nell’ottica della sostenibilità e dello stop al consumo di suolo. L’ultimo PAT, ancora in vigore, risale all’amministrazione Zanotto.
  • Grazie allo stanziamento di 575.000€ del novembre scorso, le Piscine delle Golosine saranno ristrutturate e rinnovate nel corso di quest’anno. E pensare che nel 2021 rischiavano la chiusura!
  • La Piastra polivalente di Madonna di Dossobuono verrà completamente rifatta grazie al finanziamento di 800.000€ ottenuto dal bando ministeriale Sport e Salute.
  • E’ l’anno, finalmente, del completo rifacimento della staccionata della ciclabile “La vecchia ferrovia”. Lavoro da circa 80.000€ finanziato con il bilancio comunale.
  • Altro importante intervento per la Quarta Circoscrizione è il rifacimento del Viale del Cimitero. Lavori già nella prima metà dell’anno.

Il 2026 sarà soprattutto l’anno delle Olimpiadi a Verona. Un evento unico che porterà la nostra città al centro del mondo in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali e della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. E che, lo stiamo vedendo in questi giorni, lascerà a Verona opere pubbliche importanti: su tutte l’ascensore in Arena e il rifacimento di tutto Corso Porta Nuova.

Queste sono solo alcune delle importanti novità che vedremo concretamente nel 2026. Altri grandi progetti proseguono spediti e contiamo di realizzarli già l’anno prossimo; esempi importanti la Strada di Gronda e le due rotatorie tra via Mantovana e via Albere. Su tutti questi temi e su quelli che qui non sono riuscito a citare vi terrò aggiornati nei prossimi articoli. Per qualsiasi segnalazione, dubbio o chiarimento sono a disposizione.

Intanto continueremo a seminare.

Buon anno!

Francesco Casella

Consiglio Provinciale: sbloccati i 35 milioni della A22

Il Comune di Verona fa scuola. Anche in Provincia.

Così come nel 2023 il Comune di Verona ha deciso di sbloccare e spendere i fondi del contributo della A4 (53 milioni fermi dal 1999) per realizzare la Strada di Gronda, così il Consiglio Provinciale, nella seduta di mercoledì 26 novembre, ha deliberato di utilizzare i 35 milioni del contributo della A22 che erano fermi e non utilizzati dal 2004, cioè da oltre vent’anni.

Se i 53 milioni del Comune erano sempre rimasti congelati nella speranza di finanziare il traforo delle Torricelle (opera che costerebbe almeno il quadruplo), i 35 milioni fermi in Provincia erano da sempre destinati alla realizzazione della strada detta “Nuova mediana”, ovvero un collegamento tra lo svincolo della A22 di Nogarole Rocca fino a quello della A4 di San Bonifacio, passando da Isola della Scala, dalla 434 e da Bovolone. Anche in questo caso un mega progetto con un costo stimato quasi dieci volte superiore la cifra a disposizione.

Ecco quindi la decisione di utilizzare questi fondi per il riassetto della rete viabilistica esistente nel tratto che va da Nogarole Rocca e Trevenzuolo. 

Si tratta di una serie di interventi che permetteranno di aggirare il centro abitato di Bagnolo e di adeguare l’attuale Strada Provinciale 3 in modo da risolvere gli ormai cronici problemi di intasamento dovuti al passaggio dei mezzi pesanti e soprattutto di bypassare i centri abitati dei paesi coinvolti.

Ora servirà l’ok da parte del Ministero dei Trasporti e dell’Autostrada del Brennero, per iniziare la fase di progettazione ed esecuzione dei lavori.

Lavori TAV: si entra nel vivo.

Sono iniziati da qualche mese i lavori dell’Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC) del Nodo di Verona – Ingresso Ovest, ovvero del tratto compreso tra l’autostrada A22 del Brennero e la Stazione Porta Nuova.

I lavori consistono nella realizzazione di un nuovo fascio di binari al di sopra della linea storica e di una nuova linea dedicata ai treni merci. I cantieri, distribuiti su più zone e in diverse fasi, dureranno oltre 4 anni per un costo di 471,26 milioni di Euro.

I benefici attesi da questo intervento sono principalmente quattro:

  • Riduzione dei tempi di percorrenza.
  • Aumento della capacità e della regolarità grazie alla separazione e alla specializzazione dei servizi (separazione tra traffico AV e tradizionale).
  • Possibilità di miglioramento del trasporto regionale, liberando capacità sulla linea storica (grazie al nuovo tracciato AV/AC e merci).
  • Potenziamento del trasporto merci, fondamentale per spostare il traffico da gomma a ferro.

Nella commissione mobilità del 19 novembre scorso abbiamo fatto un aggiornamento sul tema dell’impatto dei cantieri sulla viabilità cittadina, analizzando le interferenze con le strade e le misure messe in atto da Comune e RFI per limitare al massimo i disagi. Questi i nodi principali:

VIA ALBERE – da ottobre 2025 a dicembre 2027: grazie al lavoro sinergico tra Comune e RFI si è riusciti a scongiurare la chiusura della strada. Ci saranno alcune chiusure notturne e dei momenti con sensi unici alternati.

VIA CASON – da gennaio a dicembre 2026: in un primo periodo saranno effettuati sensi unici alternati e brevi chiusure, poi si procederà con la chiusura totale dal tratto di strada.

TANGENZIALE – da gennaio a dicembre 2026: rimarranno sempre due corsie, ma con larghezza ridotta e limite di velocità a 40-60 km/h. Sono previste anche alcune chiusure notturne.

VIA CARNIA – da marzo 2026: la strada sarà definitivamente chiusa. Il nuovo collegamento avverrà attraverso la rotonda e il sottopasso dei binari che verrà ultimato alla fine dei lavori.

VIA FENILON – da luglio a novembre 2026: ci saranno sensi unici alternati e chiusure notturne fino a settembre 2026. Chiusura totale a ottobre e novembre 2026.

Per quanto si sia lavorato e si continui a lavorare per ridurre gli impatti dei cantieri sui cittadini, è evidente che qualche disagio ci sarà. Teniamo la situazione monitorata e sarà mia cura scrivere un nuovo articolo appena ci saranno aggiornamenti.

Le piscine delle Golosine rinascono

Quattro anni fa manifestavamo davanti alle piscine di via Tanaro, alle Golosine, perché l’impianto rischiava la chiusura. E non per colpa del Covid. Ricordo bene la grande preoccupazione dei cittadini per un altro importante servizio del quartiere (dopo l’anagrafe) che andava verso il declino.

Oggi, grazie anche alla fine di una lunga causa giudiziaria, le piscine potranno finalmente essere rimesse a nuovo con uno stanziamento di 575.000€ da parte del Comune di Verona.

Con questi fondi verranno sistemati tutti i difetti di funzionamento; ci sarà il rifacimento del piano vasca, della platea della piscina e di tutti gli impianti elettrici, di scarico idrico e di filtrazione dell’acqua; saranno migliorati gli spogliatoi, l’ingresso e il pavimento della palestra. 

Fu l’amministrazione Zanotto a volere e realizzare la piscina di via Tanaro. Si è dovuta attendere l’amministrazione Tommasi per riqualificarla e rilanciarla.

Olimpiadi 2026: ci siamo!

La città di Verona si prepara a tingersi dei colori olimpici e paralimpici assurgendo a sede istituzionale e celebrativa di cruciale importanza per i Giochi Invernali Milano Cortina 2026. Il cuore pulsante di questi appuntamenti sarà l’Arena di Verona, che farà da cornice a due delle cerimonie più attese:

  • Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali, domenica 22 febbraio 2026: l’atto finale dei Giochi Olimpici, con lo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne alla prossima città ospitante.
  • Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, venerdì 6 marzo 2026: la celebrazione che inaugura i Giochi Paralimpici, un momento dedicato all’inclusione e alla forza dello spirito umano, culminante con l’accensione della Fiamma Paralimpica.   

La città sarà anche attraversata da entrambe le Fiamme, simboli eterni dei Giochi, con tappe a Verona il 18 gennaio 2026 per una giornata di celebrazioni prima di dirigersi verso Milano per la Cerimonia di Apertura; e il 6 marzo 2026, dove terminerà il suo viaggio entrando nell’Arena per l’accensione del braciere che darà il via ufficiale alle Paralimpiadi.

Oltre agli appuntamenti sportivi, Verona è parte integrante della “Cultural Olympiad 2025/2026”, l’insieme di eventi che legano arte, sport e territorio. Il principale progetto collaterale che coinvolge la città è denominato “Il Sesto Cerchio”. Questa iniziativa prevede spettacoli e performance che si svolgeranno in partnership con la Provincia di Sondrio. L’obiettivo è animare il territorio con proposte artistiche e sociali per l’intera stagione dei Giochi.  

A tutto ciò si aggiungono i lavori, in corso di realizzazione, sull’anfiteatro e su Corso Porta Nuova. 

Arena. Con oltre 16 milioni di euro finanziati dal Ministero, verrà garantita la massima accessibilità e sicurezza all’Arena, consentendo maggiore autonomia possibile da parte dei fruitori del monumento con lavori su parapetti, corrimani, rifacimento platee e sedute, ascensore, livellamento pavimentazioni, consolidamento terre, area ad elevata accessibilità.

Corso Porta Nuova. Consiste nella riqualificazione dell’asse che unisce la Stazione di Porta Nuova con Piazza Bra: un’opera da 1 milione di euro, finanziata dal Ministero e realizzata da Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina 2026. Un percorso strategico per l’accesso alla città, quotidianamente attraversato da residenti, studenti, lavoratori e turisti, sede di numerose attività commerciali e professionali che sarà oggetto di un’importante opera di riqualificazione urbana: saranno aggiunti nuovi marciapiedi accessibili, piste ciclabili e migliorata la sicurezza in corrispondenza della fermate del Trasporto pubblico locale dove si crea commistione tra auto, pedoni e bici.

Sempre in occasione delle Olimpiadi sarà allestita una mostra agli Scavi Scaligeri, che riapriranno dopo un decennio di chiusura grazie ai lavori effettuati in questi anni e finanziati dal Comune.

Insomma, un evento unico per Verona. Tutto da vivere e che ci lascerà una città migliore di prima.

Logistica e locazioni turistiche: due importanti delibere urbanistiche

Nel Consiglio comunale di ieri sono state approvate due importanti delibere urbanistiche che possono finalmente dare regole e risposte a due attività che sono cresciute tantissimo negli ultimi anni impattando molto sui quartieri e sulla città: la logistica e le locazioni turistiche.

Logistica: vengono introdotte delle nuove norme tecniche al Piano degli Interventi che vanno a distinguere la logistica distributiva in tre tipologie (“Attività di autotrasporto per conto terzi”; “Attività di un operatore per rifornire la propria rete distributiva”; “Attività di un operatore per distribuire direttamente al consumatore finale cioè l’e-commerce”) e ne limitano l’insediamento nelle aree del Quadrante Europa e della Bassona. In altre parole non potranno più nascere nuovi centri logistici distributivi in qualsiasi zona della città, ma saranno confinati in queste aree deputate e collegate con la rete ferroviaria, delle autostrade e delle tangenziali. Considerato lo sviluppo che avrà la logistica con l’entrata in funzione dei due corridoi della TAV che si incrociano a Verona, è fondamentale regolare tipologie di attività e localizzazioni.
Locazioni turistiche: nel 2012 erano una trentina, ora sono 3000 di cui 2000 nel centro storico. Sappiamo tutti come la crescita esponenziale e incontrollata di questa attività stia snaturando il centro storico, spopolandolo dai suoi residenti. Si tratta di un fenomeno che riguarda tutte le città turistiche d’Italia e che la politica nazionale non è riuscita a regolamentare, lasciando i Comuni soli nel trovare soluzioni che non sempre si sono rivelate efficaci. Con questa delibera si dà avvio alla variante urbanistica per vietare nuove locazioni turistiche nel centro storico della città, dando finalmente una risposta a questo problema che sta danneggiando Verona.

Studentato di via Sacchi

Perché non utilizzare un edificio esistente evitando di consumare suolo? È questa la principale critica che arriva sul progetto di studentato in via Sacchi, in seconda circoscrizione, che abbiamo approvato nel consiglio comunale del 31 luglio scorso.È un ragionamento non solo corretto, ma pienamente condivisibile e di buon senso. Tuttavia quando si amministra bisogna fare delle scelte sulla base della realtà che ci sta attorno; e tante volte non è possibile fare tutto ciò che si vuole, ma serve trovare un compromesso con ciò che è possibile fare.Siamo partiti da un problema urgente e importante: Verona, città universitaria, ha pochissimi posti letto da offrire agli studenti fuori sede. Tanto che due anni fa gli studenti universitari hanno protestato accampandosi con delle tende nel giardino dell’ateneo per chiedere interventi in favore di tutti quei ragazzi e quelle ragazze che non hanno la possibilità di trovare una camera a Verona se non a prezzi esorbitanti.Nel mentre il decreto 481/2024 del ministero dell’università e della ricerca ha dato la possibilità ai privati di realizzare studentati con contributi del PNRR (giusto o sbagliato, quello è). Ecco quindi che sono arrivate richieste per realizzare nove studentati, di cui sette su edifici da ristrutturare e due di nuova costruzione, tra cui via Sacchi.Tutti questi studentati non riusciranno a risolvere il problema dei posti letto per i fuori sede, da tanto è alta la richiesta. Ma almeno daranno delle risposte a circa 1300 ragazzi e ragazze.Era quindi possibile ristrutturare vecchie caserme, edifici abbandonati, ecc? La risposta purtroppo è no. Con le regole e i tempi del decreto ministeriale l’unica strada è dire sì o no a queste proposte dei privati.Ci siamo presi la responsabilità di dire sì. Perché riteniamo che il problema dei posti letto per gli studenti meriti una risposta immediata, seppur parziale.Abbiamo scelto di dire sì cercando di mettere nel progetto tutte quelle condizioni affinché sia il meno impattante possibile sul quartiere. In particolare: è stato abbassato di un piano (da 5 a 4), l’area verde di 1800 mq sarà aperta e fruibile a tutti, la maggior parte dei parcheggi andrà prioritariamente ai residenti della zona, all’interno dell’edificio c’è una sala che potrà essere usata dalla circoscrizione, la proprietà dovrà fare nel quartiere un intervento di depaving (cioè togliere l’asfalto e rendere il terreno di nuovo verde) di 1200 mq, cioè pari all’area che verrà occupata dal nuovo edificio.È stata una scelta sbagliata? Bisognava dire sì solo ai sette studentati che ristrutturano per dare priorità al tema del consumo di suolo? Capisco e accetto la critica.Ma si cerchino di capire anche le ragioni del sì. Non siamo dei pazzi che amano cementificare il mondo o che sono manovrati da chissà quali poteri forti; abbiamo semplicemente dato priorità agli studenti.

Futuro del trasporto pubblico: qualcosa si muove.

Qualche mese fa il Partito Democratico aveva proposto su mia iniziativa un “Patto per il trasporto pubblico” a tutte le forze politiche al fine di garantire più fondi sul trasporto pubblico e migliorare la programmazione del servizio che risale a quasi dieci anni fa. Tutto questo in vista del rinnovo della concessione del servizio di trasporto pubblico che dovrebbe andare a gara entro la fine del 2026.

Nel consiglio provinciale di mercoledì scorso è stato approvato all’unanimità il documento che ho scritto e che riporta tutte queste esigenze, in particolare la richiesta a Regione Veneto e Provincia di Verona di contribuire con maggiori fondi al trasporto pubblico e aggiornare velocemente la programmazione del servizio.

Si tratta di un primo, ma molto importante, passo avanti verso quell’obiettivo che tutti noi perseguiamo da anni: un trasporto pubblico all’altezza della nostra città e della nostra Provincia.

Piastra di Madonna di Dossobuono: da così a così

Il Comune di Verona ha vinto un bando per la sistemazione della piastra polivalente di Madonna di Dossobuono. Un gioiello del quartiere che da tanti, troppi, anni era in stato di degrado e abbandono. Sport e Salute spa, società statale per la promozione dello sport, si occuperà ora della progettazione, dell’esecuzione dei lavori e della gestione dell’area per 6 anni. Il tutto in collaborazione con il Comune ed eventualmente altre realtà interessate. Sarà uno spazio libero e aperto a chiunque e potrà finalmente riqualificare un quartiere in continua crescita e dare opportunità di svago ai giovani della zona. Un grande risultato di questa amministrazione!

P.S.: la seconda immagine è indicativa. Il progetto vero e proprio arriverà a breve.

Tre anni in consiglio comunale

L’amministrazione Tommasi ha raggiunto i 3 anni di mandato e come sempre questi anniversari sono l’occasione per fare un piccolo bilancio di ciò che si è fatto e di ciò che serve ancora fare. Qui sotto ho cercato di sintetizzare le cose che ritengo più significative, in particolar modo tra quelle inerenti alle commissioni di cui faccio parte.

COSE FATTE E IN FASE DI REALIZZAZIONE:

  • FILOBUS: quest’opera rappresenta senza dubbio l’impegno più grande della nostra amministrazione. Dopo decenni di attese, ripensamenti e perdite di tempo, non appena siamo entrati in carica abbiamo deciso di chiudere una volta per tutte questa partita. Consapevoli che la filovia non risolverà tutti i problemi della città e che altre soluzioni sarebbero state sicuramente più efficaci, ormai non si poteva più tornare indietro e serviva quindi il coraggio di fare l’ultimo passo: quello dei lavori. Lavori che stanno procedendo bene e che, dopo questi anni di disagi, ci lasceranno un’opera pubblica che migliorerà in maniera importante il sistema di mobilità cittadino. Vedi articolo sul sottopasso di via Città di Nimes: https://www.francescocasella.com/2025/06/un-anno-del-sottopasso-di-via-citta-di-nimes/ 
  • OPERE COMPENSATIVE AV/AC: come spendere i 14,8 milioni di euro di opere compensative per il nodo di Verona? Nel primo anno di mandato abbiamo cancellato la scelta dell’amministrazione Sboarina di fare un dannoso e costoso sottopasso stradale allo scalo merci e abbiamo finanziato opere pubbliche richieste dai quartieri per 8 milioni di euro e nuove ciclabili per più di 6 milioni di euro.
  • ANAGRAFI: quando siamo entrati in carica ce n’era solo una, quella di via Adigetto. Ora sono cinque (riaperte a Borgo Roma, Borgo Milano, San Michele e Golosine).
  • CORTILE DI GIULIETTA: dopo vent’anni di proposte e fallimenti, si è trovato l’accordo per spostare l’ingresso da via Cappello al Teatro Nuovo, in piazzetta Navona. E’ la fine delle resse che si creavano regolarmente lungo via Cappello e l’inizio di una vera riqualificazione di tutta l’offerta turistica legata a Shakespeare.
  • SCAVI SCALIGERI: Chiusi nel 2015, riaprono rinnovati grazie al finanziamento comunale di 2 milioni di euro. Nuovo ingresso dal Cortile Mercato Vecchio e prima mostra in occasione delle Olimpiadi 2026.
  • NUOVO SISTEMA DI RACCOLTA RIFIUTI: attivo in Settima e Sesta Circoscrizione, dall’autunno partirà anche in Quarta e Quinta. L’obiettivo è aumentare il livello di raccolta differenziata, visto che Verona è vergognosamente ultima in Veneto con il 53%. Un livello così basso di differenziata vuol dire maggiori costi, che poi ricadono sugli utenti, e un danno ambientale per le future generazioni. Questo sistema, dove attivato, raggiunge l’obiettivo e perciò verrà esteso gradualmente ovunque. Sarà anche l’occasione per migliorare sulla pulizia e il controllo delle postazioni dei rifiuti.
  • ISPETTORI AMBIENTALI AMIA: l’ispettore ambientale di Amia è una figura che non esisteva prima e che avrà il compito di controllare il corretto smaltimento dei rifiuti ed eventualmente sanzionare i trasgressori. Saranno operativi a fine 2025.
  • GESTIONE DELLA MOBILITÀ DURANTE LE FIERE: ogni grande evento fieristico rappresentava un caos per i quartieri di Golosine, Santa Lucia e Borgo Roma. Ora, grazie all’utilizzo del parcheggio scambiatore della Genovesa e l’organizzazione di un sistema di navette e controllo delle vie di quartiere, si è passati ad una situazione più ordinata e meno impattante. Non la soluzione di tutti i problemi, ma un passo avanti enorme rispetto a prima.
  • CONTRATTO FEDERCULTURE: per tutti i lavoratori dei musei civici è stato applicato il contratto nazionale di lavoro di Federculture. Vuol dire che tutti questi lavoratori (ai tempi dell’università anch’io sono stato uno di questi) avranno uno stipendio più alto e tutele e diritti che prima non avevano.
  • OPERE PUBBLICHE NEI QUARTIERI: dopo anni di immobilismo molti quartieri stanno vedendo l’inizio di opere pubbliche richieste da molto tempo: area Conagro a Santa Lucia, riqualificazione di piazza Pozza a San Zeno, area verde davanti alla chiesa di Sacra Famiglia, recupero di Palazzo Bocca Trezza, piazza del Porto a Parona e molte altre.
  • PROLUNGAMENTO DEL FILOBUS: non solo la realizzazione del Filobus. La nostra amministrazione ha finanziato un progetto per allungare il Filobus con una nuova linea fino a Golosine-Santa Lucia-Quadrante Europa-Madonna di Dossobuono. Il progetto è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture per ottenere il finanziamento.
  • FINANZIAMENTO RIATTI CASE AGEC: il tema “casa” è diventato una vera e propria emergenza negli ultimi anni, complici il caro affitti e l’esplosione incontrollata delle locazioni turistiche. Per questo il ruolo di AGEC e delle case popolari è diventato ancor più fondamentale rispetto al passato. Con l’avanzo di amministrazione 2024 il Comune ha versato 1,5 milioni di euro ad AGEC per i riatti (=sistemazione) degli appartamenti, in modo da poter rispondere ad un maggior numero di richieste. Lo stesso impegno è anche per il 2025.
  • ESENZIONE IRPEF: abbiamo aumentato la soglia minima di esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef da diecimila euro a dodicimila euro. Ciò significa che più di 7000 veronesi non dovranno più pagare questa imposta comunale.
  • ABROGAZIONE MOZIONI OMOFOBE: approvate nel 1995, nessuno aveva mai voluto revocarle. Le abbiamo revocate a novembre 2022, portando Verona nel XXI secolo in materia di diritti.

COSE FINANZIATE E PROGRAMMATE:

  • STRADA DI GRONDA: l’altra grande opera pubblica dell’amministrazione Tommasi. Una strada fondamentale per deviare il traffico pesante e di attraversamento dai quartieri a sud-ovest della città. Dopo averla finanziata con i 53 milioni di euro della A4, sta procedendo spedita la progettazione del tracciato. A marzo 2025 è stato approvato il DOCFAP (cioè il documento che definisce il tracciato e le intersezioni con la viabilità esistente) e per la prima parte del 2026 dovrebbe essere pronto il progetto di fattibilità tecnico-economica. Si punta ad iniziare i lavori nella prima metà del 2027.
  • 25 KM  DI PISTE CICLABILI: un investimento che Verona non aveva mai visto prima. Sono sette percorsi ciclabili continui e protetti che abbiamo progettato e finanziato. Tra queste il collegamento Golosine-Borgo Roma; Borgo Roma-città; Grezzana-Santa Croce; San Michele-Castelvecchio; Parona-Ponte Garibaldi.
  • SVILUPPO DELLA MARANGONA: area in una posizione strategica da decenni destinata allo sviluppo. Con l’accordo di programma siglato nel 2024 si è fatto un importante passo avanti. Di questa decisione, di cui si è discusso tanto, forse troppo, rimando all’articolo specifico che avevo fatto:  https://www.francescocasella.com/2024/06/marangona-cosa-sta-succedendo/ 
  • ROTONDE DI VIA MANTOVANA: dopo decenni adesso sono finalmente finanziate grazie alle opere compensative della TAV. E’ in corso la progettazione, si punta a realizzare quella nord (via Albere-ingresso tangenziale) entro il mandato.
  • VIALE DEL CIMITERO A SANTA LUCIA: il rifacimento del viale del cimitero a Santa Lucia è un intervento atteso da tanti anni. L’abbiamo finanziato con il bilancio 2024 per 149.000€. 

DA MIGLIORARE:

  • BUCHE: nonostante siano aumentati i fondi per le manutenzioni stradali e i ripristini legati ai lavori sui sottoservizi, molte zone della città presentano ancora situazioni critiche. 
  • RACCOLTA RIFIUTI: punto molto critico, soprattutto negli ultimi mesi. Tutti vediamo il gran numero di abbandoni ingombranti, e non solo, fuori dai cassonetti. Se da un lato ciò è dovuto all’inciviltà di tante persone, dall’altro Amia deve migliorare la sua organizzazione per garantire un servizio all’altezza.
  • CURA DEL VERDE: altro tema spesso segnalato dai cittadini. Non si tratta solo di sistemare parchi e parchi giochi, ma anche lo sfalcio puntuale dell’erba, la potatura e la manutenzione degli alberi, ecc.

Sta andando tutto come sognavamo? No. Limiti ed errori ci sono stati, ci sono e probabilmente ci saranno ancora. Siamo una maggioranza molto larga ed inesperta (per forza dopo 15 anni di destra!). Ma penso che dopo tre anni possiamo dire che la città è ripartita ed è ripartita nella direzione giusta. L’elenco, parziale, che ho fatto sopra ne è una chiara dimostrazione. Non dimentichiamoci poi che fino a tre anni fa in Consiglio Comunale c’erano quelli che facevano il saluto romano in aula; oggi si organizzano mostre sulla Resistenza. Fino a tre anni fa facevamo le manifestazioni per la parità di genere negli enti partecipati (ad esempio il CDA della Fiera era composto da soli uomini); oggi la parità di genere è garantita ovunque (nel CDA della Fiera adesso sono più le donne degli uomini). Quindi avanti cercando di migliorare in ciò che non va, nell’ascolto, nella comunicazione. E con l’impegno di allungare la lista delle cose fatte per l’anno prossimo!