Un’area verde e parcheggio in Salita Santa Lucia

Quando nel 2012 iniziai il mio mandato in Quarta Circoscrizione, il primo documento che venne proposto e approvato all’unanimità fu la richiesta di fare un parcheggio e uno spazio verde nell’area ex-Conagro tra Salita Santa Lucia e via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Una richiesta fatta anche dalle amministrazioni precedenti per rispondere al bisogno di posti auto della zona e migliorare lo spazio attorno all’asilo nido.

Fu la prima di tante richieste cadute nel vuoto nell’immobilismo delle ammistrazioni Tosi e Sboarina.

Quando nel 2022 siamo entrati in carica come maggioranza Tommasi abbiamo subito ripreso questa proposta e, grazie ad un emendamento al bilancio a firma mia e dei consiglieri Poli, Segattini e Didonè, l’abbiamo finanziata. Dopo l’iter progettuale e di richiesta delle autorizzazioni da parte degli uffici, stasera è stata finalmente votata dal consiglio comunale. I lavori partiranno in autunno.

Apertura del sottopasso di via Città di Nimes: ci siamo!

I lavori per unificare i sottopassi in via Città di Nimes sono durati più del previsto (inizialmente il cantiere doveva concludersi a metà aprile), ma ora siamo in dirittura d’arrivo. Si tratta del più grande e complesso cantiere che Verona abbia visto da Italia ‘90 e che serve per la realizzazione del Filobus.

Da lunedì 24 giugno inizierà la graduale riapertura che comporterà anche alcune nuove modifiche alla viabilità sulla Circonvallazione Oriani, che sarà interessata da nuovi lavori.

Si va quindi a chiudere una grande opera pubblica che chi ci aveva preceduto non aveva avuto il coraggio di fare per paura dei disagi che avrebbe comportato.

Il coraggio l’abbiamo avuto noi. I disagi ci sono stati, ma finalmente, oltre l’unione dei due sottopassi, si fa un grosso passo avanti verso la realizzazione del Filobus e la conclusione di questa odissea che dura ormai da 30 anni.

P.S.: l’Odissea durava solo 10 anni.

Approvato il nuovo regolamento per la raccolta dei rifiuti

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per la raccolta dei rifiuti urbani, riformando il vecchio regolamento del 2008 con importanti novità e aggiornandolo alle nuove normative in materia.

Sulla necessità di cambiare radicalmente la raccolta dei rifiuti a Verona ce lo dice lo stato attuale della situazione: Verona ha da molti anni una percentuale di raccolta differenziata ferma al 53%, ultimo capoluogo in Veneto e lontanissima dalle percentuali che le normative regionali ed europee impongono ai comuni.

A questo si aggiunge che le condizioni quotidiane dei cassonetti in molte zone della città non sono delle migliori, per usare un eufemismo.

Da ciò la scelta di cambiare sistema, estendendo in tutta la città la modalità combinata di contenitori ad accesso controllato, cioè che si aprono con la tessera, e il sistema porta a porta.

Sarà un cambiamento graduale, che verrà portano a compimento nel giro di qualche anno e con una preventiva campagna informativa quartiere per quartiere.

Questo sistema è ad oggi già attivo in Settima e in parte della Sesta Circoscrizione (San Michele, Madonna di Campagna, Borgo Frugose e Borgo Trieste). La sperimentazione avvenuta in questi quartieri ha consentito di osservare i punti di forza e i punti deboli del nuovo metodo di raccolta, permettendo di andare a correggere quest’ultimi e rafforzare i primi.

Il primo e più evidente punto di forza emerso con questo nuovo sistema è che la raccolta differenziata è salita al 70%, un risultato che permette di ridurre la quantità di rifiuti che vanno in discarica e di avvicinarsi alle percentuali degli altri comuni del Veneto. Si è registrata, inoltre, una diminuzione significativa di chi arriva da fuori a conferire rifiuti, oggi un grosso problema in molte zone della città.

Tra i punti deboli, il mancato ritiro della tessera di diversi residenti, il che ha comportato molti sacchetti dell’immondizia lasciati fuori dal cassonetto. Per questo nel regolamento è stata prevista una sanzione per chi, dopo diversi richiami, non provvede a ritirare la tessera per conferire i rifiuti.

Non solo; è stata introdotta la figura dell’ispettore ambientale, che avrà il compito di garantire il corretto funzionamento del sistema.

Ultima novità particolarmente significativa è la rimodulazione della TARI sulla base del rifiuto prodotto. In poche parole viene premiato con una tariffa più bassa chi produce una maggiore percentuale di raccolta differenziata. Perché il buon funzionamento di un sistema di raccolta dei rifiuti dipende dai comportamenti e dal senso di responsabilità dei singoli cittadini. Il nuovo regolamento crea le condizioni per una gestione corretta e consapevole. Metterla in atto sta ad ognuno di noi.

2023: un anno di decisioni importanti

Si chiude un 2023 ricco di novità e di decisioni molto importanti, che cambieranno il volto della città nei prossimi anni.

Su tutti il 2023 è stato l’anno dell’inizio dei lavori del Filobus. Un’opera pubblica che sembrava non decollare mai e che adesso è nel pieno dei cantieri. Il maxi-cantiere di via Città di Nimes, iniziato ad aprile, procede secondo cronoprogramma e la chiusura è prevista per fine marzo 2024. Proseguono spediti anche gli altri cantieri nelle altre zone della città, il tutto comportando disagi alla viabilità ma con la prospettiva di avere finalmente un’opera pubblica capace di contribuire ad un nuovo sistema di mobilità cittadino.

Il 2023 è stato anche l’anno della Strada di Gronda. La scelta di utilizzare i 54 milioni di euro dell’autostrada A4, fermi dal 1999 per un irrealizzabile traforo delle Torricelle, per finanziare una strada fondamentale per la zona Sud-Ovest della città permette di uscire da un immobilismo decennale e di andare ad alleggerire dal traffico interi quartieri sviluppando l’area strategica della Marangona.

Ultima, ma solo in ordine di tempo, è anche la scelta delle opere compensative della TAV, che ammontano a ben 14.8 milioni di euro. Milioni che saranno investiti in due direttrici: un grande investimento in mobilità sostenibile e opere viabilistiche attese da decenni. Sono le rotonde tra via Mantovana e via Albere; la rotonda all’uscita dalla Tangenziale T4-T9; la nuova viabilità a Parta Vescovo; la rotonda in via Dal Vino; la ciclabile tra Santa Lucia e Borgo Roma; la ciclabile tra Borgo Roma e Ponte Aleardi; la ciclabilità tra la Stazione Porta Nuova e il quartiere Stadio; lo studio di fattibilità per allungare il percorso del Filobus.

Dopo tanto tempo convergono investimenti sostanziosi e decisivi per la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria di Porta Vescovo e il suo collegamento con il polo universitario della Santa Marta. Si comincia a restituire dignità alle Circoscrizioni con maggiori stanziamenti e si rimette un’azienda fondamentale come Amia nelle condizioni di rilanciare i suoi servizi con la ricapitalizzazione societaria e la revisione  del contratto di servizio fermo dal 1999.

Sotto l’aspetto dei servizi comunali, sono stati riattivati gli sportelli anagrafici polifunzionali in alcuni quartieri ed è stato raddoppiato l’orario di apertura di tre biblioteche di quartiere. Cinque di queste ora fanno servizio anche il sabato mattina mentre la biblioteca civica apre anche il sabato pomeriggio. I servizi comunali per l’infanzia hanno conosciuto una estensione a favore di bambini e famiglie, particolarmente nella fascia dai zero ai tre anni. Le risorse dedicate alla manutenzione di strade e marciapiedi sono quasi raddoppiate dai 2 milioni scarsi degli anni precedenti ai 3,75 milioni del 2023.

Grossi passi avanti sono stati fatti sulla gestione del traffico durante i grandi eventi fieristici attraverso l’utilizzo del parcheggio scambiatore della Genovesa e i servizi di bus navetta. E stato finanziato l’abbattimento delle piscine Lido di via Galliano, ormai irrecuperabili da un punto di vista strutturale e diventate un centro di delinquenza.

Non sono mancati momenti di riflessione e confronto, in particolare il consiglio comunale aperto sulla violenza di genere, richiesto da tutte le forze politiche dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin.

Ha raggiunto una nuova fase, inoltre, anche la Variante alla Statale 12, opera viabilistica fondamentale per Verona sud e il quartiere di Cadidavid, che ha visto deliberare anche dal Comune di Verona il parere favorevole al progetto definitivo.

Nel 2024 non mancheranno difficoltà nel gestire e consolidare la nuova via tracciata in questo primo anno e mezzo di amministrazione. Nei quartieri le aspettative e le esigenze restano molto elevate, soprattutto dopo tanti anni di sostanziale abbandono. Come gruppo Pd ci impegneremo a fare del nostro meglio per trasmettere il senso dei cambiamenti in corso e a non sottovalutare il bisogno di attenzione e sicurezza espresso da tanti cittadini.

Riteniamo di fondamentale importanza, per il prossimo anno: il dialogo con i quartieri, il rafforzamento delle Circoscrizioni e, in generale, del personale dei servizi comunali, dagli uffici tecnici agli addetti alla manutenzione di strade e aree verdi; il rilancio del servizio di raccolta dei rifiuti, e la capacità di affrontare il disagio abitativo che affligge moltissime persone.  

L’approvazione del bilancio in tempi record nonostante i tagli del Governo, senza aumentare nessun tributo e garantendo tutti i servizi ai cittadini, compresa l’esenzione Irpef fino ai 12.000€ introdotta l’anno scorso, ci permetterà di partire con il piede giusto contando fin da subito sugli investimenti e le nuove assunzioni previsti.

Per 2024 ancora più ricco di cambiamenti e passi avanti.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona

Opere compensative TAV: una grande vittoria!

Il mio intervento in Consiglio Comunale
Cosa sono le opere compensative della TAV

Dopo il finanziamento con 53 milioni di euro della Strada di Gronda (vedi altro articolo), un’altra grandissima vittoria per tutta la città di Verona.

La scelta delle opere compensative per i lavori dell’Alta velocità sono uno dei temi più importanti di questa amministrazione. Parliamo di 14,8 milioni di euro di opere pubbliche che le Ferrovie finanziano alla città in cambio dei disagi per i cantieri e i lavori.

La giunta Sboarina aveva indicato come unica opera compensativa un sottopasso stradale che avrebbe collegato la rotonda di Stradone Santa Lucia con via Albere. Un’opera che però costa più del doppio dei fondi a disposizione e che quindi avrebbe comportato un enorme e rischioso buco nelle casse comunali. Non solo: lo studio del traffico che il Comune ha commissionato dice chiaramente che la realizzazione di questa nuova strada causerebbe un aumento devastante del traffico su via Golosine e le vie limitrofe, mentre i benefici su via Albere e viale Piave sarebbero molto limitati. Insomma, un’opera costosissima e dannosa.

Per questo abbiamo deciso di stralciarla e investire questi 14,8 milioni in opere di mobilità sostenibile e per interventi viabilistici nei quartieri.

Oltre 6 milioni di euro saranno utilizzati per realizzare nuovi percorsi ciclabili; uno dei più grandi investimenti in mobilità sostenibile che Verona abbia mai visto. Saranno:

  • Percorso ciclabile che da Santa Lucia collega Golosine, Zai e Borgo Roma;
  • Collegamento tra il parco Santa Teresa-via Basso Acquar-ponte Aleardi (zona Università);
  • Collegamento tra Porta Vescovo e Santa Marta;
  • Collegamento Stazione Porta Nuova-Stadio.

Ai percorsi ciclabili si aggiungono poi fondamentali interventi viabilistici attesi da decenni:

  • Rotatoria tra via Albere e via Mantovana;
  • Rotatoria tra via Albere e l’uscita dalla Tangenziale;
  • Nuova viabilità del nodo Porta Vescovo;
  • Rotatoria all’uscita della Tangenziale T4-T9 (tra Porta Palio e la Stazione);
  • Rotatoria in via dal Vino a Porto San Pancrazio.

In ultimo, ma di fondamentale importanza in ottica di progettazione futura, verrà finanziato uno studio di fattibilità per allungare il percorso del Filobus.

La Tav, il Filobus, le Olimpiadi del 2026. Opere ed eventi che tra cantieri e lavori stanno già comportando grossi disagi e che ne creeranno ancora di più nei prossimi anni. Ma anche grandissime opportunità che possiamo sfruttare per sviluppare Verona, rendendola una città migliore, moderna ed europea. Anche le opere compensative della Tav vanno in questa direzione.

Consiglio comunale aperto sulla violenza di genere

Mercoledì 29 novembre si è tenuto un consiglio straordinario sul tema della violenza di genere. Un consiglio aperto alle domande dei cittadini. Un gesto simbolico, ma profondo e significativo, deciso dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin. A relazionare il consiglio sono intervenuti come ospiti la prof.ssa Olivia Guaraldo (Univr), l’avv.Sara Gini (telefono rosa), lo psicologo Filippo Saccardo (centro NAV-Spazio Ascolto Uomini che Agiscono Violenza), la prof.ssa Daniela Galletta (Rete ‘Scuola e Territorio: Educare Insieme), il dott. Ciro Paolillo (direttore Accettazione e Pronto soccorso Borgo Trento), il dott. Massimo Piergiuseppe Franchi (direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona).

Sopra il mio intervento in consiglio. A questo link il video di tutta la seduta: https://www.youtube.com/watch?v=Y6rSq4aQpUg

Piscine Lido: saranno abbattute

La decisione di abbattere le piscine Lido di viale Galliano sta facendo discutere molto in consiglio comunale e in città.

A parte le più giovani generazioni, tutti abbiamo vecchi ricordi di quelle piscine, che per molto tempo sono state le piscine di tutta la città. Da molti, troppi anni però il Lido non è più in funzione e versa in condizioni di totale degrado e insicurezza.

Non è stato a cuor leggero, quindi, che si è presa questa decisione, ma con la consapevolezza che lì si stava radicando una situazione pericolosa e difficile da monitorare; e con la consapevolezza che riattivare le piscine è oggi economicamente insostenibile e impraticabile. Una scelta coraggiosa dunque, che se da un lato lascia a tutti un po’ di malinconia, dall’altro permette ad un’importante e centrale area della città di essere recuperata e rigenerata.

Con l’abbattimento, infatti, partirà anche un percorso di coinvolgimento di associazioni e cittadini che, dal basso, studieranno e metteranno in atto progetti di recupero e riutilizzo dell’area. Dopo tanti anni, anche questo luogo della città si muove.