Fieracavalli 2023: molto bene la gestione del traffico

Si è chiusa con un grande successo di pubblico Fieracavalli 2023, arrivata alla sua 125° edizione. Con un numero di visitatori che ha superato quello dell’anno scorso.

Per l’occasione l’Amministrazione Comunale, con il coordinamento dell’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari e con il supporto dei consiglieri comunali di maggioranza residenti nei quartieri di Verona Sud, ha elaborato un piano di misure per limitare l’impatto del traffico richiamato dalla rassegna fieristica, sulla scorta dell’esperienze precedenti e soprattutto dei buoni risultati ottenuti con Vinitaly e Motor Bike.

L’esito è stato molto positivo, con il parcheggio della Genovesa già pieno fin dalle prime ore della mattina e pochi disagi nei quartieri limitrofi alla Fiera.

Queste le principali misure adottate:

  • Servizio di bus navetta gratuiti per la Fiera, con frequenza ogni 30 minuti, da Piazza Bra, dalla stazione, da Adigeo, dal parcheggio dello Stadio e dalla Genovesa.
  • Segnaletica rafforzata e presidio della Polizia Locale al casello autostradale di Verona Sud per fluidificare il traffico e indirizzarlo verso il parcheggio scambiatore della Genovesa, con modifica viabilistica che consente di raggiungere direttamente il parcheggio dall’uscita autostradale.
  • Presenza della Polizia Locale presso i principali incroci, quali l’incrocio Bauli di Viale delle Nazioni/viale del Lavoro/via Francia/via Copernico e la rotonda dell’Esselunga di Viale del Lavoro e nell’attività di controllo della sosta nelle vie limitrofe al quartiere fieristico.
  • Presenza di steward di Veronafiere in presidio di 10 varchi d’accesso delle Golosine (lungo l’asse di via Roveggia) e dell’abitato de La Cancellata.

Grazie a tutti questi provvedimenti è stato possibile alleviare la pressione automobilistica nei quartieri di Verona Sud e riempire il parcheggio scambiatore della Genovesa, che questa Amministrazione intende promuovere con ogni mezzo in vista di un futuro utilizzo sistematico e quotidiano.

Tutto ciò testimonia l’attenzione e la cura che l’Amministrazione Tommasi ha nei confronti dei quartieri delle Circoscrizioni 4^ Santa Lucia/Golosine e 5^ Borgo Roma/Ca’ di David.

Un ringraziamento particolare al personale della Polizia Locale e agli steward di Veronafiere per il lavoro svolto. L’attenzione, ora, è già ai prossimi grandi eventi fieristici in cui queste misure andranno ulteriormente implementate.

Comunicato a firma dei consiglieri comunali di maggioranza provenienti dai quartieri di Verona Sud.

Variante alla Statale 12: sì al progetto definitivo

Un sì importante, quello dato dal Consiglio Comunale di Verona nella seduta del 6 novembre scorso. Si tratta del parere sul progetto definitivo della Variante alla Statale 12, una strada fondamentale per alleggerire il traffico, soprattutto quello pesante, da Verona Sud e da Ca’ di David in primis.

Si tratta di un’opera richiesta da tanti, troppi, decenni e che finalmente oggi arriva finalmente allo stadio di progetto definitivo. Un risultato arrivato grazie al lavoro di tutti gli enti coinvolti nel corso di questi anni, compresi i parlamentari PD della scorsa legislatura.

Tuttavia il sì del Consiglio Comunale è stato accompagnato da alcune importanti osservazioni: il tracciato, infatti, impatta non poco alcune zone come corte Ca’ Brusà. In fase di progettazione esecutiva dunque, come prescritto anche dalla Valutazione d’impatto ambientale (VIA), si dovranno necessariamente attuare alcuni accorgimenti e modifiche volte alla salvaguardia della corte e al delicato passaggio sulla discarica in prossimità di Strada La Rizza.

Fatte salve queste osservazioni, resta l’importante passo avanti verso la realizzazione di questa infrastruttura che andrà a collegarsi con il Nuovo casello di Verona Sud e la Strada di Gronda, da poco finanziata. Un tassello fondamentale della futura viabilità di Verona.

Barriere anti-rumore a Madonna di Dossobuono: approvato il mio ordine del giorno

Nella seduta del Consiglio comunale del 26 ottobre è stato approvato il mio ordine del giorno per chiedere l’installazione di barriere anti-rumore lungo l’autostrada A4 nei pressi di Madonna di Dossobuono.

L’abitato di Madonna di Dossobuono, al confine con il Comune di Villafranca, è esposto a molte fonti rumorose: la trafficata via Mantovana, la tangenziale Sud, l’autostrada A4 e l’aeroporto. Da molti anni i residenti della zona segnalano il problema del quotidiano inquinamento acustico, con particolare riferimento al rumore proveniente dall’autostrada.

Da queste sollecitazioni dei residenti la presentazione dell’ordine del giorno che dà mandato alla Giunta e agli uffici comunali di richiedere alla società autostrade A4 l’installazione di barriere antirumore a protezione dell’abitato di Madonna di Dossobuono.

Si fa la Strada di Gronda

Una grande, grandissima vittoria per tutta la città. Da oggi è ufficiale il finanziamento di tutta la Strada di Gronda con 53 milioni di euro. Una strada che collega la tangenziale Sud (uscita dell’Alpo) fino alla T4-T9 (uscita San Massimo) passando dal Quadrante Europa e dalla Marangona. Una strada chiesta da decenni che permette di togliere il traffico di attraversamento, soprattutto quello pesante, dai quartieri di Verona Sud-Ovest.

Sono i 53 milioni dell’Autostrada A4 che da decenni sono accantonati per realizzare il traforo delle Torricelle, un’opera con costi ben oltre quella cifra e con problemi ambientali e progettuali che l’hanno resa irrealizzabile per tutti questi anni.

La scelta, dunque, è di spostare questa cifra su un’opera realizzabile e tra le priorità che le varie amministrazioni comunali hanno sempre posto nei piani urbanistici e della viabilità; una scelta in linea con altre già prese (vedi il Filobus) che ci permette finalmente di uscire dall’immobilismo in cui Verona si trovava da troppi anni.

Cos’è di preciso la Strada di Gronda? Si tratta di un collegamento a due corsie per senso di marcia, in gran parte realizzato in trincea, che collegherà la Bretella T4-T9 (cioè lo svincolo di via Carnia a San Massimo nei pressi del casello di Verona Nord) con la Tangenziale Sud all’uscita dell’Alpo. Saranno previsti svincoli di ingresso ed uscita al Quadrante Europa, in via Sommacampagna, via Mantovana e alla Marangona.

L’importanza di quest’opera è data anche dal fatto che si inserisce in un piano di sviluppo della mobilità generale: a sud, infatti, la Strada di Gronda si collegherà con la nuova Variante alla SS12 (altra opera fondamentale per Verona Sud, attualmente in fase di approvazione del progetto definitivo) e con il casello di Verona Sud che sarà ribaltato; a nord con le infrastrutture dell’alta velocità e il nuovo scalo merci al Cason. Un’infrastruttura necessaria per lo sviluppo dell’area della Marangona e del Quadrante Europa, due gioielli della nostra città che ora potranno crescere in maniera ancor più decisa e innovativa.

I tempi: i prossimi due anni saranno per la progettazione e l’approvazione dell’opera; a seguire i lavori la cui conclusione si prevede possa essere tra il 2027 e il 2028.

Il finanziamento della Strada di Gronda rappresentata perciò una grandissima vittoria per tutta la città di Verona. Finalmente Verona torna a crescere.

Collegamento Stazione-Aeroporto: la Regione ascolti il territorio

https://daily.veronanetwork.it/news/il-pd-bacchetta-la-regione-stazione-aeroporto-ascolti-il-territorio/

Serve un collegamento ferroviario di tipo metropolitano che colleghi velocemente e con cadenza regolare la stazione “Porta Nuova” di Verona con l’Aeroporto “Valerio Catullo” per poi proseguire verso Villafranca e Mantova.

Questa è la richiesta che da decenni i comuni del veronese – Verona, Villafranca e Sommacampagna in primis – ma anche le province di Verona, Mantova e Vicenza, chiedono alla Regione Veneto. L’obiettivo: creare quell’infrastruttura che possa sviluppare tutto il territorio sotto l’aspetto turistico, economico, ambientale e di sistema di mobilità sostenibile.

In tal senso esiste già dal 2003 un progetto preliminare fatto da RFI, Reti ferroviarie italiane, che prevede proprio questo collegamento sfruttando la linea storica Verona-Mantova con nuove stazioni a servizio del territorio.

L’ultima richiesta in ordine di tempo è stata la delibera che i Consigli Comunali di Verona, Villafranca e Sommacampagna hanno approvato in maniera congiunta nel 2021; delibera poi supportata dalle Province di Verona, Mantova e Vicenza con rispettive deliberazioni consiliari.

È quindi con stupore e delusione che apprendiamo che la Regione Veneto, che dal 2022 ha creato un tavolo di lavoro con RFI sul tema, stia da mesi portando avanti ipotesi di progetto lontane anni luce da queste richieste. Ipotesi di progetto che mirano solo a collegare l’Aeroporto con il Lago di Garda, arrivando a prevedere per il collegamento con la Stazione di Verona solo sistemi Lean o di potenziamento degli attuali autobus navetta e stralciando completamente il collegamento con Villafranca e Mantova. 

Alla faccia dell’ascolto del territorio e delle promesse elettorali fatte alle ultime politiche ed elezioni amministrative. Chiediamo con forza alla Regione Veneto di rispettare e ascoltare la voce del territorio. Si ritorni al progetto del 2003, se serve lo si aggiorni e finalmente lo si porti a compimento. Verona e tutto il veronese non possono aspettare altri trent’anni per avere un’infrastruttura che in ogni parte d’Europa sarebbe già stata realizzata da decenni.

Tagli del Governo al PNRR: per Verona un danno da 4,2 milioni di Euro

Il taglio da oltre 13 miliardi al PNRR voluto dal governo Meloni produrrà un danno da 4,2 milioni di euro per il Comune di Verona.

Verranno definanziate opere molto attese, ma soprattutto in avanzato stato progettuale dei lavori se non addirittura, in alcuni casi, già concluse.

Nello specifico i progetti che non hanno più la copertura economica sono: l’adeguamento normativo e il rifacimento dei serramenti delle scuole Fedeli per 1.560.000€; il parco della cultura urbana all’interno delle mura magistrali per 772.000€; l’efficientamento energetico della Galleria d’arte moderna, Castelvecchio e Museo archeologico al Teatro Romano per 250.000€; l’efficientamento energetico della Galleria d’arte moderna, Castelvecchio, Granguardia, Museo Lapidario e Museo archeologico al Teatro Romano per 217.717,27€; l’efficientamento energetico per impianti sportivi 250.000€; l’efficientamento energetico dello stadio Bentegodi 67.000€; l’efficientamento energetico dello stadio di via Sogare per 183.000€; altri interventi di efficientamento energetico per 500.000€; consolidamento pareti rocciose di alto San Nazaro e Salita fontana del ferro per 100.000€; manutenzione di ponti e sovrappassi per 300.000€.

Tutti interventi che potrebbero contribuire a rendere più sostenibile e moderna la nostra città e che ora rischiano di saltare. Con l’aggravante che alcuni di questi lavori sono già stati conclusi o affidati alle ditte esecutrici.

Ecco svelata dunque la revisione al PNRR che Meloni prometteva in campagna elettorale: tagli agli enti locali. Proprio quelli che meglio di altri stanno spendendo i fondi europei.

Dove sono i parlamentari veronesi? Sempre pronti a denunciare erbacce o panchine rotte, ma dormienti mentre il loro governo scippa di oltre 4 milioni la città. Dal Partito Democratico la richiesta forte di ripristinare immediatamente questi fondi; richiesta che presto porteremo anche in Consiglio Comunale.

Tre bellissime notizie

IL COMUNE DI VERONA HA VINTO IL BANDO EUROPEO URBACT IV: l’amministrazione Tommasi ha partecipato e vinto un bando europeo dal nome “Urbact IV” che andrà a finanziare progetti di riqualificazione urbana sostenibile rivolti alla fascia 10-18 anni in Quarta e Quinta Circoscrizione, le due con il maggior numero di giovani. Verona è la capofila di un programma che coinvolge altre città europee (Milano, Albacete, Corfù, Vila Do Conde, Daugavpils, Pula, Dobrich e Lezha) e riceverà ben 250.000€, un quarto di tutto il finanziamento.

AL VIA IL PROGETTO SPAZI LIBeRI: grazie alla vittoria di un bando ministeriale, il Comune di Verona otterrà quasi 150.000€ per realizzare il progetto “SPAZI LIBeRI” che prevede, per le biblioteche di Santa Lucia, Borgo Roma e Borgo Trieste, di diventare biblioteche di comunità. Nello specifico, grazie alla collaborazione con molte realtà giovanili veronesi, l’orario di apertura passerà da 20 a 40 ore, si realizzeranno momenti di sostegno allo studio, gruppi di lettura e molte altre attività rivolte ai giovani dai 14 ai 35 anni.

MESSA IN SICUREZZA ATTRAVERSAMENTI DAVANTI ALLE SCUOLE: con i fondi del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, nell’ambito del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, il Comune di Verona otterrà il contributo di 283.000€ per sistemare in maniera strutturale 8 attraversamenti pedonali davanti alle scuole, uno per ogni Circoscrizione. Queste le otto aree individuate: Via Lega Veronese in 1^ CircoscrizioneVia Nievo in 2^, Via Bassone in 3^, Via Mantovana (davanti le scuole Salgari a Madonna di Dossobuono) in 4^, Via Scuderlando in 5^, Via Cipolla in 6^, Via Monti in 7^ e Via della Chiesa a Novaglie in 8^. I lavori partiranno nell’estate 2024 e termineranno a febbraio 2025.

Un anno in Consiglio Comunale

Esattamente un anno fa si svolgeva il primo consiglio comunale dell’amministrazione Tommasi. L’inizio di un percorso impegnativo ed entusiasmante che per me è arrivato dopo le esperienze da consigliere di circoscrizione e segretario di circolo.

Oggi come un anno fa è chiarissima la consapevolezza della responsabilità che ho e che abbiamo verso la città e verso tutti gli elettori che mi e ci hanno dato fiducia.

Non tutto è andato come volevamo, ci sono stati sicuramente errori e passi falsi e sappiamo che dobbiamo migliorare molto nella comunicazione con i cittadini e con le realtà che vivono il territorio.

Ma sono stati dodici mesi in cui si sono prese decisioni coraggiose e in cui si è ricominciato a progettare il futuro della città.

  • Dopo 15 anni di chiacchiere e fallimenti abbiamo fatto partire veramente i cantieri del Filobus, opera che, seppur con dei limiti, contribuirà a migliorare la mobilità cittadina.
  • Abbiamo dato una svolta sui diritti delle persone, aderendo alla carta Re.a.dy e cancellando le mozioni omofobe del 1995.
  • Grazie alla nuova organizzazione della mobilità e all’utilizzo del parcheggio della Genovesa, i grandi eventi fieristici non sono più un incubo per i quartieri di Verona Sud.
  • Si è risolto l’annoso problema dell’ingresso al cortile di Giulietta con la nuova entrata dal Teatro Nuovo.
  • Sono riaperti alcuni sportelli anagrafici, un servizio importante che negli ultimi anni era stato tolto ai quartieri e accentrato in via Adigetto.
  • Sono stati presi importanti provvedimenti economici a favore delle persone più fragili, su tutti l’aumento della soglia minima di esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef da diecimila euro a dodicimila euro.
  • L’applicazione del contratto collettivo nazionale di Federculture a tutti i lavoratori dei musei civici.
  • Lo stanziamento di 24,5 milioni di euro in opere pubbliche: dal recupero e la riqualificazione dell’Arsenale, all’adeguamento sismico di Ponte Nuovo; alla sistemazione della Caserma Santa Marta fino al percorso ciclabile Grezzana-Santa Croce e l’area verde e parcheggio in via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Santa Lucia.
  • L’approvazione del Regolamento per gli artisti di strada che tra qualche mese entrerà finalmente in vigore.

Tra i documenti che ho presentato come primo firmatario e l’attività da consigliere ci tengo a segnalare:

  • l’emendamento al bilancio scritto con i colleghi del PD e della Lista Tommasi per realizzare un’area verde e parcheggio in Salita Santa Lucia.
  • L’ordine del giorno per interventi economici urgenti di sostegno al sistema dei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani non autosufficienti e per le persone con disabilità (RSA).
  • L’ordine del giorno sul sostegno al trasporto pubblico locale per chiedere maggiori fondi e l’apertura di un tavolo tra i vari enti coinvolti nella gestione del servizio.
  • La realizzazione dell’intervento di urbanistica tattica in via Valeggio, fatto con il consigliere della Lista Tommasi Daniele Madella, per ridare vita e decoro ad una zona dimenticata da troppo tempo.
  • L’ordine del giorno collegato al bilancio per realizzare una nuova biblioteca alle Golosine.
  • Un altro ordine del giorno collegato al bilancio per sistemare la palestra delle scuole medie Quartiere Santa Lucia.

Ho citato gli interventi che ritengo più significativi, ma l’elenco potrebbe essere ancora più lungo. E ciò è stato possibile grazie ad un gruppo di maggioranza sempre unito e compatto. Una squadra di persone preparate e con voglia di mettere in pratica quello che in tanti anni all’opposizione non abbiamo potuto fare. Una squadra che ha perso recentemente uno dei suoi pezzi pregiati, il consigliere Claudio Bassi, a cui non può non andare un pensiero.

Ora ci aspettano anni ancora più impegnativi. I cantieri della TAV, già arrivati a San Michele, presto metteranno a dura prova anche tutta la zona a Sud-Ovest della città; i giochi Olimpici del 2026 si avvicinano sempre di più e con essi tutti gli adempimenti che dovremo attuare; verrà scritto il nuovo PAT (Piano di assetto del territorio) con il quale si potrà riprogettare uno sviluppo armonico e sostenibile della città in maniera partecipata; importanti progetti come il Central Park, l’ex fonderia Biasi, lo sviluppo della Marangona, il recupero dell’Arsenale entreranno nella fase più importante e alcuni inizieranno a realizzarsi.

Saranno anni non facili e con tanti disagi, ma che potranno portare Verona ad essere una città più moderna, sviluppata ed europea.

Il tutto garantendo una città pulita, ordinata e a misura di bambino.

Investire nel trasporto pubblico: approvato il mio ordine del giorno

Approvato dal Consiglio Comunale di Verona un ordine del giorno targato PD di cui sono primo firmatario per chiedere alla Regione Veneto di stanziare fondi propri a sostegno del trasporto pubblico locale, dal momento che da sempre non contribuisce economicamente per i mezzi pubblici se non lo scorso anno con una cifra molto marginale rispetto alle reali necessità del comparto e se confrontata con con gli stanziamenti di Regioni contermini.

Chiesto inoltre al Governo un aumento del fondo nazionale trasporti e alla Giunta comunale di aprire un tavolo con ATV, Provincia di Verona e Comuni veronesi al fine di coordinare una strategia volta all’efficientamento e al potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale, anche in vista dell’unica gara per il TPL di Filovia, servizio urbano ed extraurbano dell’autobus.

Un ordine del giorno che si inserisce all’indomani dell’approvazione del finanziamento del Filobus da parte del Comune e che vuole quindi favorire e incalzare tutti i soggetti coinvolti nel funzionamento del sistema di trasporto pubblico affinché sia reso più efficiente, veloce, sicuro ed economico; in altre parole che sia veramente un servizio alternativo al mezzo privato.

Le difficoltà non mancano e sono note da tempo: dopo la pandemia il calo dell’utenza fatica ad essere recuperato; c’è una cronica mancanza di autisti a cui le nuove politiche di ATV stanno cercando di porre rimedio; il parco mezzi necessita di essere rinnovato per rispettare gli standard europei.

Per questo serve un forte cambio di passo. E l’obiettivo di questo ordine del giorno è proprio creare le condizioni per attuarlo. Solo così, infatti, sarà possibile pianificare una nuova mobilità sostenibile in centro e nei quartieri; una mobilità che porti Verona ad essere in linea con le più avanzate città europee.

24,5 milioni di euro per opere pubbliche a Verona

Un vero tesoretto da oltre 24 milioni di euro è pronto per essere investito per la città. Con la proposta di delibera che presto arriverà in consiglio comunale, l’Amministrazione Tommasi darà finalmente una svolta a molti settori fermi da anni e si vedranno realizzate delle opere pubbliche attese da lungo tempo.

Sono i fondi dell’avanzo di amministrazione 2022, che verranno impegnati per interventi previsti nel piano triennale delle opere pubbliche (12 milioni), per nuove opere non inserite nel Piano (10 milioni), spese in conto capitale (700.000 Euro) e spesa corrente (1,6 milioni).

Forte l’impegno per la sistemazione di strade, marciapiedi e parchi giochi, così come per interventi di manutenzione e sistemazione degli edifici scolastici in tutte le circoscrizioni. Importanti interventi sono previsti per il recupero e la riqualificazione dell’Arsenale, per l’adeguamento sismico di Ponte Nuovo, per la sistemazione della Caserma Santa Marta. Non ultime, infine, opere pubbliche di cui si parla da tanti anni come il percorso ciclabile Grezzana-Santa Croce e l’area verde e parcheggio in via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Santa Lucia.

Sono solo alcuni degli interventi previsti e finanziati, ma tutti i settori verranno potenziati, dalla cultura alla sicurezza, dalle aziende partecipate all’edilizia sportiva.

La città sta tornando a muoversi e a crescere dopo anni di immobilismo.