
Gli ispettori ambientali di Amia sono ufficiali nati con un compito preciso: vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti e sanzionare i trasgressori. Si tratta di una novità assoluta per Verona, fortemente voluta e istituita da questa amministrazione. Dopo un attento percorso di preparazione durato diversi mesi, oggi sono operativi i primi 5 ispettori, affiancati in diverse occasioni dagli agenti della Polizia Locale.
Inutile dire che sono figure fondamentali per affrontare i problemi legati ai comportamenti scorretti sulla raccolta rifiuti, in particolar modo durante questa fase di grande cambiamento del sistema di raccolta.
E i risultati si sono visti subito. Nella prima settimana di lavoro sono state sanzionate 19 persone che abbandonavano i sacchetti a terra (8 provenivano da fuori Comune).
Sono stati fatti controlli anche attraverso le telecamere di videosorveglianza che hanno portato a 30 sanzioni.
Con la collaborazione di Solori è stata inoltre fatta una verifica su tutte le unità familiari di via Tartaro, via che presenta da sempre forti criticità, ed è emerso che 32 di esse erano sconosciute alla TARI (il 13,6%!!).
Ma è proprio il dato sull’emersione dell’evasione della TARI che impressiona: negli ultimi due anni, grazie al cambio di sistema di raccolta, sono emerse 7700 nuove utenze, 2700 nel 2024 e 5000 nel 2025. Si tratta di migliaia di famiglie che non avevano mai pagato la tassa sui rifiuti e che ora, finalmente, sono state rimesse in regola per fare la loro parte.
Uno degli impegni legato al sistema della raccolta rifiuti era proprio controllare e sanzionare chi si comporta male. Questi controlli proseguiranno senza sosta: siamo certi che i benefici di questo presidio costante saranno presto evidenti sotto gli occhi di tutti, direttamente sulle nostre strade.